Un nuovo museo del cinema a Rimini dedicato a Fellini mentre a Roma… si dorme

Roma, 19/08/2021

Comunicato stampa

UN NUOVO MUSEO DEL CINEMA A RIMINI DEDICATO A FELLINI MENTRE A ROMA… SI DORME

“Fellini Museum” di Rimini: Continua la dispersione, per mille rivoli e campanili, del patrimonio materiale del Cinema italiano: scenografie, arredi, memorabilia etc. A Rimini un centro storico stravolto per ospitare un discutibile “parco a tema” felliniano, a Roma, sedicente “Capitale europea del Cinema” e musa felliniana, invece neanche l’ombra di un Museo per la settima arte!

Il Comitato Roma 150 torna sulla questione del mancato Museo del Cinema di Roma commentando l’inaugurazione (questa sera) del “Fellini Museum” di Rimini: Discutibile e discusso progetto di trasformazione di un centro storico pregiato e di uso non corretto di palazzi e monumenti vincolati.
Se per il merito della vicenda sposiamo completamente le perplessità di intellettuali come Vittorio Emiliani, Tomaso Montanari e associazioni come Italia Nostra e l’Associazione “Renata Tebaldi”, ci corre l’obbligo di rimarcare lo stillicidio, la dispersione per mille rivoli e campanili del patrimonio materiale del cinema italiano (scenografie, arredi, memorabilia etc.) per lo più creati negli e per gli studios di Cinecittà, a Roma. Apprendiamo dalla stampa che sono state destinate al museo riminese scenografie originali provenienti da film felliniani come “Roma”, Il “Casanova” e persino la statua del Cristo redentore portata nei cieli romani in elicottero, per “La dolce vita”. Considerato poi che per il cinema muto e dei pionieri già molto si trova da anni a Torino (nel museo del Cinema che si volle “nazionale”), comprese le scenografie e le statue originali di “Cabiria”, ci chiediamo perplessi quanto si debba ancora attendere affinché, a breve, mancheranno persino le condizioni materiali per ipotizzare un Museo del Cinema a Roma! Continuiamo e continueremo a proporre come sede di questo auspicato nuovo museo romano, come della Cineteca Nazionale (oggi in coabitazione forzata con il Centro Sperimentale di Cinematografia), la sede perfettamente idonea e funzionale dell’Ex Istituto Luce, in Via Tuscolana. Di proprietà comunale, oggi occupata dalla burocrazia del Municipio VII e dal Centro raccolta rifiuti Ama di Cinecittà (sic!). Roma merita decisamente di più.

Foto Gorup de Besanez, Wikimedia Commons

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