Non solo produzioni Rai a Milano. Oramai è asse del nord Milano-Torino contro Roma

Roma, 03/06/2021

Comunicato stampa

NON SOLO PRODUZIONI RAI A MILANO. ORAMAI È ASSE DEL NORD MILANO-TORINO
CONTRO ROMA.

Al Comitato Roma 150, questa Repubblica “Cisalpina” che festeggia il bicentenario di Napoleone Bonaparte (sarà un caso?) e ignora completamente i 150 di Roma Capitale proprio non piace. La recentissima polemica sulle deliberazioni del Cda Rai per un nuovo Centro Rai a Milano (già capitale delle produzioni pubblicitarie e della emittenza radiotelevisiva privata) è solo l’ultimo sintomo, in ordine cronologico, di una vera e propria agenda del nord, che tradisce due fatti ineludibili. Primo: come la “svolta nazionale” della Lega Nord sia sempre stata niente altro che una appiccicaticcia e fortunata (soprattutto per la Lega) trovata politico-mediatica, ai tempi, per provare a dividere il vecchio centrodestra a trazione berlusconiana. Seconda considerazione: la resistibile decadenza industriale italiana e, particolarmente, delle due ex capitali industriali, Milano e Torino, va “risarcita” con il terziario avanzato, il ricettivo-alberghiero, istituzioni pubbliche, centri culturali, sedi di rappresentanza e centri ricerca pubblica in danno della Capitale d’Italia.

Solo così si possono spiegare le recenti operazioni pro-Nord, tutte sull’asse Milano-Torino, città generalmente in concorrenza tra loro, ma solidali contro Roma e il Sud, per quanto riguarda le strategie. Vogliamo ricordarle, in particolar modo ai Deputati e Senatori eletti a Roma e ai Consiglieri Comunali:

  1. La sede del nuovo Tribunale europeo dei Brevetti, con la benedizione del Governo, per ragioni a noi ignote, sembra ad oggi una faccenda riguardante esclusivamente la città di Milano;
  2. La stessa città meneghina si candidava ad ospitare la sede di Confindustria e della Consob come caldeggiato dal nuovo Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, ex Presidente Assolombarda;
  3. In dirittura di arrivo sembrerebbe inoltre la destinazione di Torino ad ospitare l’ “Istituto Nazionale per l’Intelligenza Artificiale” ai danni di un centro-sud penalizzato già da anni da quella creatura Tremontiana chiamata “Istituto Italiano di Tecnologia” finita a Genova;
  4. La stessa città della Mole, ha da poco ufficializzato la propria candidatura a “Capitale Europea della Cultura 2033”;
  5. Milano “risponde” con lo stanziamento previsto dal Governo, nel PNRR, di ben 110 milioni (diconsi centodieci milioni) di euro, destinati ad una fondazione privata partecipata dal Dicastero del Ministro Franceschini, per la realizzazione della “Biblioteca Europea d’Informazione e Cultura”…in una città, capitale dell’editoria italiana, che già può vantare una biblioteca di rango mondiale come l’Ambrosiana. Dunque a Milano politiche culturali nazionali, a Roma invece il ripristino dell’Arena del Colosseo per le photo opportunity del Ministro con le star in visita; mentre languono a Roma, a rischio chiusura, la Biblioteca Nazionale Centrale, la Biblioteca di Storia dell’Arte e Archeologia di Palazzo Venezia, l’Archivio Centrale dello Stato e l’Istituto Centrale per la Storia del Risorgimento.

Il Comitato Roma 150 è infine assai preoccupato per il tipo di “accordo” raggiunto con la Commissione Europea dal Ministro leghista Giorgetti circa la nuova compagnia aerea di bandiera. Apprendiamo di tagli del personale al 50% e di forte penalizzazione degli slot di Fiumicino a favore di Linate. Lo spirito di parte e il campanile anche dove si dovrebbe rappresentare tutto il popolo italiano!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *