Isola Tiberina, Fatebenefratelli: il cuore dov’è nata la città di Roma non può passare in mani private e non romane

Roma, 13/07/2021

Comunucato stampa

ISOLA TIBERINA, FATEBENEFRATELLI: IL CUORE DOVE È NATA LA CITTÀ DI ROMA NON PUÒ PASSARE IN MANI PRIVATE E NON ROMANE

Comitato Roma 150: “La politica romana, la Sindaca e i candidati sindaco battano un colpo. Non siamo di fronte ad una compravendita immobiliare qualsiasi. L’Ospedale deve rimanere in mani romane e con una forte vocazione pubblica”.

Non è una compravendita immobiliare qualsiasi quella tra i proprietari del Fatebenefratelli e un noto gruppo milanese, ma tutto quello che è scampato alla furia del “piccone risanatore” mussoliniano e che oggi insiste, come una cosa sola, su un vero e proprio monumento archeologico cuore antico di Roma. Ciò non può e non deve lasciare interdette la politica romana e le forze imprenditoriali della Capitale. La città non può permettersi una nuova extraterritorialità de facto in questo unicum urbanistico e monumentale mondiale, che dopo un passaggio di proprietà lascerebbe il via libera ad ogni successiva e incontrollata avventura, magari aperta a fondi d’investimento sovrani esteri.

Il cuore di Roma deve invece restare “romano” e mantenere la sua vocazione ospedaliera pubblica. Il Comitato Roma 150 auspica in questo senso una presa di posizione del Santo Padre e di tutte le forze politiche romane. La politica romana, la Sindaca e i candidati sindaco battano un colpo. Come recentemente dimostrato in forza di legge dal caso dell’Ospedale S. Giacomo, agli errori sanguinosi del passato e del presente, una volta riconosciuti come tali, sarebbe auspicabile porre rimedio in maniera repentina, in modo particolare quando questi errori determinano malessere sociale, sulla pelle dei malati e degli indigenti.

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