IL Comitato Roma 150 replica alla sindaca Raggi e agli attacchi di una parte del Movimento 5 Stelle

Roma, 30 gennaio 2020

In merito agli attacchi perpetrati ieri al nostro indirizzo e a quello di due nostri prestigiosi aderenti da consiglieri  comunali del Movimento Cinquestelle,  il Comitato Roma 150 a nome anche del dott. Ing. Paolo Buzzetti, presidente del Comitato “150 anni Roma Capitale” fusosi l’11 dicembre u.s. con il presente Comitato,  precisa:

Il Comitato Roma 150 è “autoproclamato”, come ogni altra associazione civica di natura privatistica e senza scopo di lucro tutelata dalla Costituzione e, giù per li rami, dal Codice Civile italiano.

Il nostro unico scopo è quello di sollecitare le istituzioni ad insediare il Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale. Comitato e Programma  a  tutt’oggi inesistenti.

È falso poi che il Comitato “non sia stato riconosciuto da nessuno”. Il primo riconoscimento “ufficiale” arriva proprio nel dicembre 2018 dal più titolato esponente del M5S romano, nonché Presidente dell’Assemblea Capitolina nel corso della presentazione del Comitato per i 150 anni di Roma Capitale, al MAXXI di Roma. Poi arrivano i riconoscimenti del Presidente della Repubblica, del Governatore del Lazio Zingaretti e della Presidente della Commissione Cultura del Lazio. Una Cinquestelle.

Il Comitato ha presentato poi il programma alla Camera dei Deputati. Siamo in corrispondenze con l’Osservatorio Parlamentare per Roma, se non altro perché abbiamo tra i nostri associati tre onorevoli deputati membri di quell’organismo. L’8 agosto del 2019 il Comitato Roma 150 ha presentato le sue 45 idee progettuali invitato dalla Commissione Cultura del Comune di Roma (Pr. RQ 14378 del 5/8/2019) presieduta da un’altra Cinquestelle. Seduta affollata, tenutasi per l’occasione nella Sala del Carroccio. I progetti, tutti di interesse pubblico, ricevono unanime plauso da parte di tutte le forze politiche. Si verbalizza la riconvocazione del nostro Comitato non appena passeranno al vaglio delle competenti commissioni tecniche capitoline. Si verbalizza altresì la riconvocazione del Comitato Roma 150 in occasione di un Consiglio Comunale da tenersi ad hoc sul tema dei festeggiamenti per i 150 anni di Roma Capitale.  Sorprendono dunque le contumelie dagli autoproclamati rappresentanti della società civile che attaccano…la società civile! Siamo certi che le parole e gli atteggiamenti contro di noi da parte di alcuni consiglieri comunali o da un anonimo post su FB non rappresentino il sentire e l’opinione di tutto il Movimento e dei consiglieri comunali che così bene ci hanno accolti.

Abbiamo partecipato al bando del Ministero per i Beni Culturali e parteciperemo anche quest’anno. Abbiamo tra i nostri partner prestigiose accademie internazionali e istituti scientifici. De hoc satis.

Nel merito della polemiche circa le date del “Concerto per i 150 anni di Roma Capitale”, prendiamo atto dei repentini cambiamenti in corsa da parte dei responsabili di quella che per noi continua ad essere una svista. Apprendiamo di un “programma per le celebrazioni” sconosciuto ai più, un programma a sorpresa, che dovrebbe essere presentato nel corso di questo Concerto ad “assetto variabile”(concerto-conferenza stampa-dibattito?).

Apprendiamo insieme a tutta la cittadinanza che c’era “un anno per le celebrazioni”, c’erano le “capitaleidi”, le “romaneidi” ma non ce ne siamo accorti.

Un anno di celebrazioni da aprire non a gennaio ma il 3 febbraio del 2020 che ben si sposa con il 3 febbraio 2021. Cifra tonda, si ricorda bene, con il riporto di due e il resto di zero.

Ci arrendiamo. Come scrisse il poeta: “s’ei piace, ei lice”.

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