Appello della Associazioni al Governatore Zingaretti: Su Palazzo Nardini, no ricorsi al Consiglio di Stato. Ora grande Polo culturale romano.

Comunicato stampa

Roma, 10/06/2019

Le associazioni qui di seguito firmatarie apprendono con grande soddisfazione la notizia del pervenuto annullamento da parte del TAR del Lazio, della vendita del quattrocentesco complesso immobiliare romano, noto come Palazzo Nardini.

Una volta in più, di là dalle questioni di legittimità formale pur consistenti, è stata confermata ciò che tutti avevano a conoscenza: L’incontestabile rilevanza storico-artistica dell’immobile e l’incompossibilità di concepirne destinazioni diverse dalla vocazione culturale.

Se dunque è un tribunale amministrativo a sostituirsi al buon senso e alla saggia amministrazione –decisivo in senso totalmente favorevole alla alienazione fu il ruolo della storica dell’arte Daniela Porro, oggi alla guida del Museo archeologico Nazionale di Roma ma ai tempi alla Direzione Regionale del Mibact- , un tribunale assai più importante, quello della Storia, attende invece impaziente di registrare una volta per tutte e a caratteri indelebili, il nome di protagonisti, antagonisti e semplici comprimari. In questo senso, chiediamo al Governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in qualità di rappresentante dei diritti costituzionalmente garantiti anche dei cittadini della Capitale d’Italia -tra cui quelli derivanti dall’art. 9 della Costituzione- di non voler procedere al ricorso della Regione Lazio al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR. Si lasci in solitudine, alle doglianze e ai rischi di eventuali ulteriori intraprese legali chi, pur legittimamente, persegue interessi non necessariamente coincidenti con quelli di una pubblica Istituzione.

Comitato Roma 150,

Comitato Per la Bellezza.

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